Dichiarazione dell’AOCTS Marzo 2015

Posted by Admin | ACOHL | Monday 16 March 2015 11:36 am

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Dichiarazione

dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa

Marzo 2015

 

Il nostro incontro semestrale si è tenuto presso il Convento francescano di Gerusalemme tra il 10 e l’11 marzo 2015 con la partecipazione degli ordinari giunti da Giordania, Palestina, Israele e Cipro. Abbiamo studiato i temi proposti dal programma: la canonizzazione delle due beate arabe palestinesi, le scuole cattoliche, la famiglia in vista del Sinodo del prossimo ottobre e gli aiuti umanitari.

 

  1. Esprimiamo la nostra immensa gioia per la prossima canonizzazione delle due beate: Marie Alphonsine Ghattas, fondatrice della Congregazione del Rosario; e Maria di Gesù Crocifisso Bawardi, fondatrice del monastero carmelitano di Betlemme. Il fatto che loro due abbiano percorso il cammino della santità nel particolare contesto del nostro paese ci incoraggia a imitare le loro virtù, a vivere la loro fede e a chiedere la loro intercessione per la pace in Terra Santa e nel Medio Oriente. Incoraggiamo a ché un gran numero di nostri fedeli partecipino alla festa della canonizzazione che si terrà a Roma il 17 maggio, alle celebrazioni locali che precederanno e che seguiranno l’evento e alla promozione di iniziative che aumentino la conoscenza e la consapevolezza della spiritualità delle due sante.

 

  1. Le nostre scuole dovrebbero continuare ad offrire, oltre ad una eccellente formazione accademica e umana, la formazione religiosa a tutti i nostri studenti. È un nostro dovere e diritto inalienabile. In Palestina, riteniamo che sia importante migliorare la situazione materiale dei nostri insegnanti, creando anche un fondo pensione. Per quanto riguarda le nostre scuole in Israele, siamo preoccupati per il loro futuro a causa dei tagli alle sovvenzioni, operati dal Ministero della Pubblica Istruzione. Vi invitiamo a proseguire il dialogo con il Ministero per risolvere la questione dei sussidi e anche a sollecitare la partecipazione dei genitori per il sostegno finanziario alle scuole, con la convinzione che lo scopo delle nostre scuole non è il profitto, ma l’educazione per eccellenza.

 

  1. In vista del prossimo Sinodo sul «ruolo e la missione della famiglia nel mondo contemporaneo», che si terrà a Roma nel mese di ottobre, abbiamo scambiato idee sulle sfide che le famiglie della nostro diocesi affrontano. Abbiamo anche sottolineato la necessità di migliorare la preparazione al matrimonio e la formazione continua delle coppie alla fede. Inoltre, ci auguriamo molti frutti dal prossimo Sinodo e soprattutto che venga approfondita la questione della nullità del matrimonio perché si renda più flessibile, senza toccare il principio dell’unità e indissolubilità del matrimonio.

 

  1. Abbiamo anche pensato alla situazione dei rifugiati siriani e iracheni in Giordania, che vivono in condizioni difficili, senza a volte la speranza di ritorno ai rispettivi paesi. Ringraziamo la Caritas giordana e le altre agenzie umanitarie per il sostegno che offrono. Le risorse della Caritas stanno diminuendo progressivamente mentre la situazione si prolunga e diminuisce la speranza di trovare un paese ospitante. Invitiamo la comunità internazionale e le Nazioni Unite ad intervenire per non lasciare questi rifugiati nella loro disperata condizione. Facciamo anche un appello urgente per la ricostruzione di Gaza, per aiutare le migliaia di famiglie rimaste senza casa dopo l’ultimo conflitto.

 

La Chiesa si preoccupa anche dei migranti asiatici e africani che vivono in una situazione precaria: sfruttamento, discriminazione, mancanza di diritti fondamentali. La Chiesa guarda alle questioni della cura ai malati e agli asili per i bambini le cui madri sono al lavoro.

La giornata si è conclusa con una Messa concelebrata al Centro “Notre Dame” di Gerusalemme in occasione del secondo anniversario dell’elezione di Papa Francesco. Che il Signore lo protegga.

Auguriamo ai nostri fedeli un buon cammino verso la Pasqua, la festa della nostra salvezza, e tutti i frutti spirituali conseguenti alle opere di penitenza e soprattutto del Cristo Risorto.